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Il Riskio

Giunti al secondo disco i catanesi Ultravixen con “Il riskio” apportano due importanti novità: cantano in italiano e da trio sono diventati un quartetto. Sempre figli illegittimi delle esperienze della prima Jon Spencer Blues Explosion e del noise che comprende tanto i concittadini Uzeda, quanto i principali esponenti della scuola di Chicago: Shellac e Jesus Lizard, in questo disco il gruppo ha accentuato maggiormente la sua vena rock’n’roll. I brani mantengono una tensione degna degli One Dimensional Man, con testi prevalentemente incentrati sulle relazioni amorose, ma intrise di cinismo e disincanto. Le chitarre sono sempre taglienti e affilate soprattutto nell’acuta “Velluto nero” e nel punk-noise in crescendo di “Acrobatici equilibri”. Con “Le cose più belle” i catanesi ci fanno fare un tuffo nostalgico nel miglior indie degli anni ’90 ed in “Aguzzina” emerge più che mai la loro esplosiva vena rock’n’roll con singulti crampsiani. Insomma con gli Ultravixen la cinica ironia si sposa perfettamente con il rock’n’roll e con il noise. Cosa volete di più se siete fottutamente appassionati di rock?

Vittorio Lannutti - Rockon.it