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Avorio Erotic Movie

Nati lo scorso anno dall’incontro di tre musicisti provenienti dalle passate esperienze a nome Jasminshock (conservo ottimi ricordi di loro) e Jerica’s, gli Ultravixen non mi hanno impressionato come mi sarei atteso. Che poi le cronache tramandate ai posteri riferiscano di performance esemplari e infuocate non mi è dato saperlo per esperienza diretta e quando avrò l’opportunità di appurarlo potrò capacitarmene, ma per il momento mi devo affidare a quanto ascoltato nelle nove tracce di ‘Avorio Erotic Movie’, lavoro di debutto masterizzato da Bob Weston degli Shellac. Al di là dei paragoni con tanti nomi (di indiscusso pregio e valore) che sono stati fatti e riferimenti a generi di solida reputazione e storia indimenticabile, direi che si potrebbe anche semplificare il tutto (dovendo spiegare come suonano Ultravixen) riferendoci a un’altra band nostrana, ovvero i One Dimensional Man. Se prendete quanto fatto da ODM nel corso della carriera, che ha saputo attraversare - in modi diversi e fasi distinte - le materie noise rock, garage, post punk, rock’n’roll, blues e indie a cui si fa riferimento, ritroverete molto di quanto ora proposto dal terzetto siciliano. Non abbastanza incendiari per far detonare i brani come gli stessi meriterebbero per ottenere una valutazione superiore alla sufficienza.

Roberto Michieletto - Dagheisha.com